- Serve un'app o basta il sito?
- Per la maggior parte dei ristoranti basta un sito fatto bene per il telefono, che si sfoglia come un'app ma si apre da un link, senza scaricare niente. L'app vera e propria ha senso quando hai clienti abituali da far tornare con una tessera fedeltà, notifiche o un borsellino punti: in quel caso è uno strumento di relazione, non una vetrina.
- Le piattaforme di prenotazione convengono?
- Portano visibilità, soprattutto in città turistiche, ma lavorano a commissione e il cliente resta loro: contatti, abitudini e recensioni stanno sulla piattaforma. Molti ristoranti le usano come canale in più e tengono il sito come canale principale, dove la prenotazione non costa niente e i dati restano al locale.
- Come aggiorno menu, prezzi e orari?
- Con un pannello di gestione: cambi un piatto, un prezzo, una foto o l'orario di chiusura dal telefono, in un minuto, senza chiamare nessuno. È la differenza tra un sito vivo e un sito con il menu dell'anno scorso, che fa più danni che non averlo.
- Devo indicare gli allergeni nel menu online?
- Se vendi a distanza, cioè asporto o domicilio ordinati dal sito, le informazioni sugli allergeni devono essere disponibili prima che il cliente completi l'ordine, come prevede il Regolamento UE 1169/2011. Per il menu consultabile è comunque buona pratica indicarli piatto per piatto: chi ha un'allergia sceglie il locale anche per questo.
- Quanto tempo ci vuole per avere sito e prenotazioni online?
- Un sito con menu e prenotazioni si mette online in genere in qualche settimana: il tempo dipende soprattutto da foto e contenuti. Se ordini e prenotazioni devono arrivare in un gestionale che già usi, servono alcuni passaggi in più per collegare i due sistemi e provarli in servizio.